Vivavoce - Page 1 - Reg.n°13/2001TRibunalediVelleTRi09/06/01-Mensile-nuoVaseRie-nuMeRo105-oTTobRe2011-2,50euRo-WWW.RoMaCasTelli.iT ® VIVAVOCE Rivista d’Area dei Castelli Romani OTTOBRE 2011 105 PUNTI DI DISTRIBUZIONE VIVAVOCE albano laZiale biblioteca Comunale V.le Risorgimento, 5 bar stella Via Cavour, 70 The boozer Caffè Via Cavour, 27 Caffè Cavour Via Cavour, 9 sport energy C.so Matteotti, 182 libreria Caracuzzo C.so Matteotti, 201 bar Fortini C.so Matteotti, 16 bar Primula Via Risorgimento, 103 Caffè del borgo Via borgo garibaldi, 35 bar Valle Via de gasperi, 20 bar amadeus P.zza sabatini, 1 bar Carones P.zza Mazzini bar stella P.zza Mazzini Takabanda Via Rossini, 20/a asl Roma H b.go garibaldi, 12 Centro anziani b.go garibaldi, 12 Museo Civico V.le Risorgimento, 3 assessorato alla Cultura del Comune di alba- no laziale V.le Risorgimento, 1 Comune di albano laziale P.zza della Costituente, 1 u.R.P. (ufficio Relazioni con il Pubblico) Via a. de gasperi discoteca Caporilli Corso Matteotti, 46 PizzaTime P.zza Risorgimento, 5 Tabaccheria Cremona Via aurelio saffi, snc Circolo Culturale arte&incontri P.zza s. Fagiolo, 8 liceo Classico ugo Foscolo Via san Francesco d’assisi, 34 Hotel Miralago Via dei Cappuccini, 12 aRiCCia informagiovani C.so garibaldi, 2 Comune di ariccia P.zza s. nicola,1 spazio art'è P.zza della Repubblica, 3/5 liceo linguistico ‘J. Joyce’ Via a. de gasperi, 20 edicola di galloro Via appia (galloro) CasTel gandolFo bar salvioni Via b. buozzi s.n.c P.i.T. (Punto informazioni Turistiche) Via Massimo d'azeglio agriturismo Casale degli archi di Piubelli Franca Via appia, 3 la nicchia sostenibile Corso della Repubblica, 85 uRP comunale Piazza della libertà CeCCHina (albano laZiale) biblioteca Comunale V.le italia, 2 bar Renzelli Via nettunense il Pennino Via della stazione, 18 Piccolo bar Via nettunense Ferramenta Massimini Via nettunense, 45 4 Tacche di sauro sinapi Via nettunense, 59 Conad Via Romania, 29 la bomboniera dei F.lli graziani Via Friuli, 20 il Calzolaio Via nettunense i ghiottoni Via nettunense andreagrafic Via della stazione oratorio P.zza Piamarta Pro loco Cecchina V.le italia, 1 CiaMPino biblioteca Comunale Via Vi novembre snc Proloco V.le del lavoro, 61 Colle di FuoRi (R. PRioRa) biblioteca Comunale P.zza g. Cena, 1 delegazione Comunale P.zza g. Cena Colonna biblioteca Comunale Via Colle s. andrea, 1 bar black Point di Perfili barbara Piazza Vittorio emanuele ii, 15 Ferrovia-Mudeo della stazione di Colonna Via Casilina 17 (san Cesareo) ludoteca Comunale www.b Via Frascati, 9 Centro anziani Via Frascati, 9 Comune P.zza V. emanuele ii stile e Colore abbigliamento Via Frascati, 20/b Cartolibreria edicola Cerioni Maria luigia Via Frascati, 4 evolution sporting Club Via Casilina, 29 FonTana di PaPa (aRiCCia) Pizzeria ezana Via Corioli, 2 Cartolibreria abracadabra P.le P. nenni, 15 FRasCaTi biblioteca Comunale C.so Matteotti, 32 biblioteca Comunale per ragazzi Casa di Pia Via Rapini snc (P.co dell’ombrellino) bar nello Via di Villa borghese, 5 Caffè italia C.so italia, 28 bar Torlonia P.zza Marconi, 15 bar degli specchi Via Cesare battisti, 3 libreria Cavour Mondadori P.zza s. Pietro, 10/12 Comune di Frascati P.zza Marconi, 3 i.a.T.(informazione assistenza Turistica) P.zza Marconi,1 Frascati Point P.zza Marconi, 6 laboratori inFn Via e. Fermi, 40 bar imperium Via del Mercato, 7 genZano di RoMa biblioteca Comunale V.le Mazzini, 12 u.R.P. (ufficio Relazioni con il Pubblico) Via italo belardi, 81 bar la dolce Vita P.zza T. Frasconi, 19 Caffè nazionale P.zza T. Frasconi, 1 libreria The book Via b. buozzi, 15 / Via g. garibaldi, 20 Panificio ‘da sergio’ Via i. belardi, 11 Parco sforza Cesarini (in orario visite) Piazzale sforza Cesarini bar giotto 2002 V.le V. Veneto, 2 bar Medi@Caffè P.zza don Fabrizi, 4 bar bravi Caffè C.so a. gramsci, 96 bar Mio C.so gramsci, 73 Ferramenta Pucci nazario Via garibaldi, 5 drin service Piazza don n. galieti, 4 edicola salvatori eliseo Via s. silvestri, 121 edicola Romani luigi Via F.lli Rosselli s.n.c. l’edicola-MaR.Ca distribuzione P.le Cina, 5 (bivio di nemi) gelatomania Via italo belardi 64 Cinema Teatro Cynthianum V.le Mazzini, 9 ottica Cesaroni e Figli C.so a. gramsci, 85/87 P.i.T. (Punto informazioni Turistiche) P.zza T. Frasconi Cantina leuti P.zza dell’annunziata, 1 Tabaccheria g. amicucci P.zza V. buttaroni, 15 Farmacia comunale n°1 Via P. Togliatti, 1 la casareccia P.zza Fosse ardeatine, 14 Villa Robinia - Hotel Rist. Pizz. Viale F. Rosselli 19 (Via appia nuova km 28,500) aperitaco enoteca-wine bar Via italo belardi 67 gRoTTaFeRRaTa biblioteca Comunale Via g. della Rovere, snc biblioteca Monum. naz. dell’abbazia di san nilo C.so del Popolo 128 lanuVio biblioteca Comunale Via sforza Cesarini, 37 Comune di lanuvio Via Roma, 20 Museo Civico lanuvino P.zza della Maddalena, 16 Centro Musica Via delle selci larghe, 2 bar Menelik P.zza C. Fontana, 9 bar Centrale P.zza C. Fontana, 17 Cin Cin bar Via a. de gasperi, 2 Forno a legna Ripanucci Via s. stampiglia, 67 Pizzeria Ferranti giuliano Via stampiglia, 10 scuola di Musica ass.ne silvio stampiglia Via della stazione agriturismo Casale della Mandria Via Mediana bonifica, 17 agriturismo la Meridiana Via laviniense, 47 Fattoria Montegiove di R. Moncada Via Monte giove Vecchio, 89 Pizza Pazza in Piazza Via a. Pio, 14-16 / P.zza C. Fontana euforia Parrucchieri Via g. garibaldi 10 (C. storico) Pub Highlander Via licino Murena, 3 galleria d'arte etnica antica lanuvium Via Centuripe, 7 laRiano biblioteca Comunale P.zza s. eurosia, 2ì MaRino biblioteca Comunale Corso V. Colonna / Villa desideri Finnegan’s Pub Via C. battisti, 7 edicola P.zza s. barnaba libreria il libro Parlante C.so Trieste, 49/a studio d’arte l’arternativa C.so Trieste, 36 Kinà art Cafè C.so Trieste, 49/a - Via g. garibaldi, 96 ass.ne Cult. onlus Punto a Capo Via Cavour, 91/a - C.so Trieste, 82 MonTeCoMPaTRi biblioteca Comunale Via degli annibaldeschi, snc MonTe PoRZio CaTone biblioteca Comunale Via g. garibaldi, 1 bar Pasticceria Roma Via Roma enoteca novecento Via g. Matteotti, 3 Tabaccheria serena Katiuscia e…. P.zza del Mercato,11 Villa Mondragone Via Frascati, 51 Casa albergo inPdaP Via Monte Compatri, 9 neMi Comune di nemi (ufficio Cultura) P.zza del Municipio, 9 P.i.T. nemi (ass.ne Fortur) P.zza Roma locanda lo specchio di diana C.so V. emanuele, 13 PaVona (albano laZiale) biblioteca Comunale Via Roma, 1 Centro anziani Via Roma,1 simona-articoli da Regalo Via Pescara, 2 al Muretto Via del Mare, 9 Conad -Via del Mare, 1 dolci e doni-bar Pasticceria gelateria Via del Mare, 8/10 Ferramenta Toppi Via del Mare,195 ass.ne scacchi & Cultura Pavona Via Pescara, 1 c/o i.C. albano-Pavona PaVona (CasTel gandolFo) u.R.P. (ufficio Relazioni con il Pubblico) Via Michelangelo presso la delegazione RoCCa di PaPa biblioteca Comunale V.le e. Ferri, 67 edicola di Coinu Caterina P.zza della Repubblica Macelleria Patrizio gatta V.le s. spaventa, 10 Museo geofisico Via dell’osservatorio, 42 Comune di Rocca di Papa C.so Costituente, 26 Mondo Migliore Via dei laghi, Km 10 RoCCa PRioRa biblioteca Comunale Via della Rocca Comune di Rocca Priora Palazzo savelli P.zza umberto i bar baldina P.zza V. emanuele, 3 antico Caffè Ceccarelli Via V. alfieri, 4 Tuccio bar V.le degli olmi, 33 edicola amedea Via degli olmi, snc emporio la Rocca l.go Pallotti 9/11 bar lo Chalet V.le aldo Moro, 2 bar Fiorentini P.zza belvedere, 5 bar Vinci V.le degli olmi la tua edicola-amedea e Maria V.le degli olmi s. MaRia delle Mole (MaRino) biblioteca Comunale P.zza P. Togliatti (locali ex Cad) bar Pasticceria le delizie V.le della Repubblica 213/215 bar Centrale P.zza P. Togliatti,33 edicola-Cartoleria Via s. Pellico,16 erboristeria estetica galleria le Mole - Via silvio Pellico 19/g libreria natyvi Via s. Pellico,19 (galleria le Mole) VelleTRi ag immobiliare di alberto annino Via Camillo Meda, 8/10 biblioteca Comunale P.zza Cairoli, 54 ospedale Civile P. Colombo Via orti ginnetti, 7 Caffetteria leda C.so della Repubblica,11 Caffè garibaldi Piazza garibaldi, 2 - 2a libreria Mondadori Via Pia, 9 Caffetteria ginnetti P.zza Cairoli, 33 Tintoria Roma C.so della Repubblica, 148 Vino & Caffè Via g. nati, 39 Torrefazione Vidili C.so della Repubblica, 252 libreria numero 6 di R. Zaccagnini Via Croce, 6 inFo 2000 C.so della Repubblica 260/262 associazione stranagente Via Menotti garibaldi, 54 supermercato gs Via appia km.40.400, 101 arte&stile dell’acconciatura di Carla e Paola Via s. giovanni Vecchio, 40 Caffetteria la dolce Vita C.so della Repubblica, 167 Cartoleria-Macchine per ufficio Pede simonetta V.lo della gatta,13 bar artemisio di Papoccia d & C. Via Cannetoli, 54 la Piazzetta caffè P.zza Trento e Trieste (angolo Via Paolina) Casale Colle ionci Via acqua lucia,27 (Via appia nuova Km. 35,500) Museo civico archeologico o. nardini Palazzo Comunale, Via g. Mameli 6 libreria la scolastica C.so della Repubblica, 117 P.i.T (Punto informazioni Turistiche) P.zza g. garibaldi ass.ne Culturale ‘o bucio’ Via Camillo Meda, 41 Tani Caffè Via delle Mura 3 Mastrogirolamo elettroforniture di erresse srl Viale oberdan 84 Pallotti bruno Parrucchiere Piazza Mazzini 29 il biglietto C.so della Repubblica 374 3 vivavoce 4/6 EDITORIALE Più libri per tutti Ester Dominici I numeri di mEDIALIBRARY Valentina Filippi 7 TAFTER La cultura a costo zero Morucci Simona 8/9 ARChEOLOGIA Il Lucus Ferentinae a Cecchina Christian Mauri 10/15 PEPITE Le poesie di Carla Anastasio. Intervista Franco Portelli mario quattrucci. Dall’impegno politico allo tsunami di gialli che travolge l’Italia. Intervista Loredana Massaro 16/17 CASTELLI mON AmOUR … E Roma slargò alla luce del mattino Aldo Onorati 18/19 ARTE Piccole mani per una Grande Opera. Al lavoro tra Arte e Natura al Campo dell’Arte Giovanna Aragozzini 20/26 CIBO PER LA mENTE I Colli Albani terra di solitudine e silenzi Loredana Massaro Albano e i Castelli Romani nella penna di Virgilio Brocchi Marco Onofrio Generosità e limpidezza. Breve intervista ad Aldo Onorati su Virgilio Brocchi 27/28 BIBLIOTECA DI TRImALCIONE Sotto un cielo leonardesco memorie screziate di Rosso- vermiglio Cinzia Silvagni 29/30 ENOGASTRONOmIA Vendemmia Sergio De Angelis CONSORZIO SBCR SISTEmA BIBLIOTECARIO CASTELLI ROmANI data di nascita: 30 luglio 1997 organi statutari: assemblea dei sindaci - assemblea dei bibliotecari Consiglio di amministrazione Presidente: giuseppe Valicenti Consiglieri: angela Casaregola, eugenio lanzillotta, Tullio sorrentino, elvira Maria Pantoni direttore generale: arch. diego Cesaroni. Viale Mazzini, 12 - genzano di Roma Tel: 06.93956063 - Fax: 06.93956066 e-mail: info@consorziosbcr.net COmUNI: albano laziale, ariccia, Castel gandolfo, Ciampino, Colonna, Frascati, genzano di Roma, grottaferrata, lanuvio, lariano, Marino, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri CoPeRTina: elaborazione di albeRTo ludoViCo dionisi n.105 www.ROmACASTELLI.IT Per segnalazioni eventi, pubblicità e diventare punto di distribuzione Contatta: ufficiostampa@consorziosbcr.net Tel 06.93956063 - Fax 06.93956066 Sommario Ottobre 2011 ViVaVoCe diReTToRe ResPonsabile Claudia Recchi diReTToRe ediToRiale diego Cesaroni RedaTToRe CaPo - segR. RedaZione ester dominici dip. Viii Provincia di Roma RedaZione Rosa Maria Cascella sergio de angelis Marta di Flumeri ester dominici Franco Fabbri Francesco Pernice Chiara Rondoni saverio salamino Cinzia silvagni loredana Massaro aldo onorati PRogeTTo gRaFiCo n.105 ottobre 2011 Cristiana suriano ConsulenTe FoTogRaFiCo alberto ludovico dionisi uFFiCio sTaMPa ufficiostampa@consorziosbcr.net sTaMPa n° 105 ottobre 2011 Centro stampa e Riproduzioni srl via di Pietralata, 157 00158 Roma (RM) IN qUESTO NUmERO Dominici Ester Funzionario Provincia di Roma mauri Christian Archeologo massaro Loredana Bibliotecaria Consorzio SBCR Recchi Claudia Direttore Responsabile Vivavoce Aragozzini Giovanna Il Campo dell’Arte/Associazione Arianna Onorati Aldo Scrittore e critico letterario De Angelis Sergio Enologo Silvani Cinzia Bibliotecaria Consorzio SBCR quattrucci mario Scrittore Anastasio Carla Scrittrice Portelli Franco Redazione Vivavoce Filippi Valentina Bibliotecaria Consorzio SBCR Tafter Morucci Simona Onofrio marco Scrittore 4 vivavoce sisTeMa TeRRiToRio 5 vivavoce ediToRiale biblioteca virtuale, biblioteca digitale: ci sono più modi per indicare quello che ancora stiamo studiando e che sta cam- biando radicalmente la fisionomia delle nostre biblioteche. eppure una cosa è certa: la presenza e la possibilità di acce- dere a documenti digitali on line moltiplica in modo esponen- ziale, e con uno scarto temporale inimmaginabile solo poco tempo fa, l’offerta di documenti e servizi della biblioteca pub- blica. succede oggi ai Castelli Romani con l’adesione della rete bibliotecaria del Consorzio sbCR a Medialibrary la prima piattaforma di prestito digitale per le biblioteche pub- bliche, che raccoglie e-book, video, film, foto, documentari e quotidiani di 89 paesi in 39 lingue, che saranno accessi- bili a tutti gli utenti della Rete, tramite l’apposita tessera del servizio bibliotecario, ogni giorno e a qualunque ora con un semplice click. al progetto avviato nel 2005, ideato e sviluppato da Hori- zons Unlimited Srl di bolo- gna con la collaborazione del Consorzio Sistema Bibliote- cario Nord Ovest di Milano e la Provincia di Reggio Emilia, hanno già aderito circa mille e cinquecento biblioteche di quattro regioni: lombardia, Toscana, emilia Romagna ed umbria. oggi, grazie all’adesione del Consorzio sbCR anche la Regione lazio può essere annoverata tra queste. È motivo di orgoglio per il Consorzio sbCR essere riuscito a portare a termine questa operazione, che moltiplica l’offer- ta di documenti e servizi delle biblioteche dei Castelli roma- ni, proprio nel momento in cui la congiuntura economica costringe gli enti pubblici a grandi sacrifici in termini di risor- se assegnate. la rete delle biblioteche castellane non è esente da tali restrizioni, vive una fase in cui personale e strutture faticano a sostenere la richiesta di servizi, cionono- stante rilancia e riafferma con forza il ruolo della biblioteca pubblica quale snodo strategico della società della cono- scenza. e lo fa con un progetto che racchiude il sé il para- digma della trasformazione in atto del nostro modo di apprendere, produrre contenuti, fornire informazioni, comu- nicare. Perché il peso specifico della conoscenza per una economia che punta sul contenuto immateriale dei prodotti, acquista sempre più valore; è infatti dall’investimento in cul- tura che nascono idee, immagini, informazione, senso. “il progetto – ha spiegato in più occasioni giulio blasi, ammi- nistratore delegato di Horizon, - nasce dal bisogno di riempi- re un vuoto delle biblioteche italiane rispetto agli stati uniti, dove da anni gli utenti possono accedere online alle risorse multimediali; in italia c’è una profonda arretratezza. il model- lo cui ci siamo ispirati è quello di un grande network nazionale di biblioteche che si uniscano e interagiscano sui contenuti multimediali. nel 2009 nelle regioni più virtuose gli utenti delle biblioteche sono il 15-20 per cento della popolazione, mentre negli stati uniti la media nazionale è del 69 per cento”. inoltre attraverso la maggior confidenza con le nuove forme di fruizione cul- turale e i nuovi sistemi di let- tura si punta anche a forma- re nuove generazioni di let- tori, che possano poi avvici- narsi con consapevolezza al mercato degli e-book e del- l’editoria del futuro”. le biblioteche dei Castelli romani già da oggi possono forni- re a tutti i loro iscritti login e password per accedere ai con- tenuti in rete. Questi tre mesi, prima della fine dell’anno (da ottobre a dicembre) serviranno per sperimentare il servizio e creare le precondizioni per avviarlo in pieno da gennaio 2012, costruendoci intorno la condivisione di utenti, gestori, amministratori. nel 2012 il Consorzio sbCR punta a moltiplicare i propri sostenitori come ha moltiplicato i servizi resi. lancerà una grande campagna di adesione alla biblioteca pubblica, attra- verso la biblio + che verrà arricchita dei nuovi contenuti e riproposta ai cittadini dei Castelli Romani nella nuova veste di testimonial della biblioteca digitale. …NON SOLO SUGLI SCAFFALI PIù BIBLIOTECA PER TUTTI il Consorzio sbCR aderisce a MedialibRaRY di esTeR doMiniCi La gRande biblioTeCa dei CasTelli RoMani invita a sostenere il suo pro- getto, tutti coloro che condi- vidono l’idea di un Paese in grado di riscattarsi attraver- so la valorizzazione dei pro- pri potenziali di scienza, cul- tura, creatività. opera di giuseppe Mendolia Calella, particolare 6 vivavoce I numeri di mEDIALIBRARYdi ValenTina FiliPPi mediaLibraryOnLine è il primo network delle biblioteche pubbliche ita- liane per la gestione di contenuti e ser- vizi digitali. il sistema permette alle biblioteche e ai sistemi bibliotecari di distribuire ogni tipologia di oggetto digitale, gestendo unitamente i proble- mi di licensing e copyright e condivi- dendo costi e risorse. attraverso cre- denziali di accesso fornite dalla propria biblioteca, gli utenti finali avranno a disposizione e-book dei principali edi- tori italiani, versioni digitali di quotidia- ni e periodici nazionali e internazionali, banche dati ed enciclopedie, archivi iconografici digitalizzati, testi storici in formato immagine. Potranno, inoltre, ascoltare e scaricare audio musicali e audiolibri, guardare video in streaming, assistere in live-casting ad eventi orga- nizzati dalle biblioteche o rivederne le registrazioni archiviate. attualmente, sono disponibili in modalità remota circa: mLOL aggrega, seleziona, cataloga ed organizza in modo efficiente il servizio per gli utenti finali. l’interfaccia è sem- plice e amichevole: si può navigare nei contenuti per argomento e per tipolo- gia, tramite box con icone a scorrimen- to, o interrogando direttamente il moto- re di ricerca, anche in modalità avan- zata. ovviamente, oltre a sfogliare il catalogo, si può accedere direttamente alle risorse. l’utente ha a disposizione un’utilissima Guida rapida all’uso, in grado di seguirlo passo dopo passo, e un help desk per risolvere qualsiasi difficoltà tecnica in tempo reale. anche la pagina dedicata ai requisiti tecnici all’interno della sezione Info è partico- larmente esaustiva in modo da mettere l’utente in grado di lavorare al meglio: sono indicati i requisiti di rete, la corret- ta configurazione del browser, i plugin necessari per la visualizzazione dei video e per la lettura e il download degli ebook a seconda del sistema operativo album musicali 60.000 audiolibri1.084 banche dati 136 e-book 30.424 quotidiani e periodici1.768 video 3.209 e-learning 1.026 gallerie di immagini 147 utilizzato. si sta lavorando affinché la piattaforma diventi completamente accessibile anche da dispositivi mobili quali smartphone, tablet ed e-reader. Mlol ha anche una pagina Facebook e un profilo Twitter con aggiornamenti giornalieri, spazi privilegiati per dialoga- re con gli utenti e per comunicare novità e notizie in evidenza. i materiali disponibili sono sia di natura commerciale, acquistati localmente o tramite contratti consortili con soggetti terzi fornitori di contenuti, sia open access, gratuiti o in pubblico dominio. un servizio di consulenza per l’acquisi- zione di contenuti digitali viene fornito dalla Horizons unlimited, la società bolognese che ha fornito anche il sup- porto tecnologico per lo sviluppo della piattaforma. l’obiettivo è di costruire con la collaborazione dei bibliotecari una sostanziosa e coerente “carta delle collezioni digitali”, rivolta agli utenti delle biblioteche pubbliche. l’auspicio è che Mlol sia di stimolo per editori, distributori e associazioni di categoria per lo sviluppo di tecnologie e modelli contrattuali innovativi per la distribuzio- ne di contenuti digitali nelle biblioteche pubbliche italiane. in ogni modo, la cre- scita del network aumenterà di fatto la forza contrattuale di biblioteche e siste- mi bibliotecari, consentendo loro di far valere maggiormente la propria capa- cità di acquisto. Plugin programma aggiuntivo accesso- rio utile ad incrementare le funzioni di un’applicazione Network rete telematica Streaming tecnologia che permette di ascoltare audio o di vedere filmati diret- tamente da internet, senza scaricamen- to su pc Tablet computer portatile dotato di un dispositivo chiamato digitalizzatore che permette di interfacciarsi con il sistema direttamente sullo schermo mediante una speciale penna o con le dita. Ciò consente l’utilizzo del computer senza dover usare tastiera o mouse. Smartphone telefono di ultima genera- zione che, oltre a offrire tutte le funzio- nalità di telefonia più all’avanguardia, racchiude in sé le molteplici funzioni e applicazioni caratteristiche di un com- puter palmare, gestite da un sistema operativo. 7 vivavoce TaFTeR di MoRuCCi siMona nell’ambito della terza sessio- ne di lavoro della Conferenza nazionale degli assessori alla Cultura e al Turismo, i cosid- detti stati generali della Cultu- ra, si è tenuto l’incontro “Pro- duzione artistica e valorizza- zione del patrimonio culturale per il rilancio dei territori. l’arte contemporanea, l’audiovisivo e i beni immateriali”. un dibattito nato per fare il punto della situazione sulle attuali politiche governative attive sul tema e per cercare di stimolare le nuove generazioni alla fruizione dell’audiovisivo: su questa base muovono ad esempio gli interventi di emma Perrelli (settore Cultu- ra ed enti locali del Ministero della gioventù) che, in rappre- sentanza del governo centra- le, spiega come sostenere i giovani intervenendo nel seg- mento della distribuzione gra- zie, ad esempio, a convenzio- ni con le sale cinematografi- che, musei e teatri. lo sviluppo di un intero territo- rio proprio grazie al cinema è invece testimoniato dall’espe- rienza del giffoni Film Festival, che attualmente impiega 60 tra collaboratori fissi e dipen- denti e 400 collaborazioni e che ha portato al borgo medie- vale di giffoni circa 100 milioni di finanziamento europeo, generando una ricchezza di 26 milioni di euro e un indotto pari a 4/5 volte gli investimenti e che costa da un quarto a meno della metà rispetto a Cannes (20 ml), Roma (13,5 ml), locarno (12 ml), berlino (17 ml), Venezia (13 ml). Claudio gubitosi, direttore di giffoni, parla del Festival e delle attività connesse ad esso come di un prodotto del territo- rio, al pari della mozzarella, dell’olio o del pomodoro san Marzano e si affretta a presen- tare l’ambizioso progetto della giffoni Multimedia Valley, un centro di produzione di 180.000 metri quadri, gestito da privati e realizzabile grazie allo sblocco di 20 ml prove- nienti dai fondi Fas – Fondo per le aree sottoutilizzate e per il quale verranno investiti circa 31 milioni di euro. il tutto, in una cittadina di 12.000 abitanti, 8.000 quando il Festival nacque 41 anni fa come progetto privato e che conta oggi 250 giornate di atti- vità all’anno, superando il for- mat di festival e assumendo la forma di un brand: il “giffoni experience”. le ricadute sul territorio? a giffoni ancora non vi sono grandi alberghi, bensì 54 bed & breakfast e ristoranti nuovi di zecca che prima non esistevano. l’imprenditorialità può riguar- dare anche l’amministrazione, sottolinea l’assessore alla Cul- tura del Comune di Como, sergio gaddi che ha lanciato l’organizzazione grandi Mostre Como: con un investi- mento medio di un milione di euro, la quota sostenuta dal comune si aggira intorno ad appena il 5-7%, la biglietteria il 50-60 % ed il resto coperto da sponsor privati che fanno di grandi mostre Como un com- petitor per grandi società pri- vate come artemisia. il patro- cinio? Tempo perso a detta dell’assessore, è l’approccio imprenditoriale la chiave del successo, scalzando in que- sto modo tutte le amministra- zioni pubbliche. altro speaker, altro caso: è la volta del neo assessore alla Cultura e al Turismo di napoli antonella di nocera che rac- conta l’esperienza dell’estate napoletana a costo zero. i contributi, quando ci sono, arrivano solitamente in ritardo. il Comune ha allora deciso di fornire, con regolare bando, location (il Maschio angioino) polizia municipale e servizi di comunicazione, mentre agli artisti è andato l’incasso della serata. Realtà più strutturate come il Palazzo delle arti di napoli temono invece la gestione dal basso, attuata attraverso l’as- sociazionismo. Ma come gestire 1.500 mq di superficie che tra personale e utenze arriva a costare 1 milione di euro l’anno? Per ovviare a questo empasse, le gallerie propongono lo scambio merci, soluzione più idonea per conti- nuare a fare cultura a costo zero. idea condivisa anche dal moderatore dell’incontro, l’e- conomista Paolo leon, il quale propone, forse provoca- toriamente, prestiti di vasi da Pompei per mostre nei Comu- ni dell’hinterland. in questo modo, si valorizze- rebbero anche le realtà più periferiche, così come rilancia- to da Fiorello Primi, direttore dei “borghi più belli d’italia” una rete nata 10 anni fa nel- l’ambito dell’anci e che ad oggi è riuscita ad attrarre, ad esempio, 40.000 persone l’anno a Montefalco (comune di 5.702 abitanti in provincia di Perugia) o ancora 15.000 visi- tatori paganti presso le cosid- dette dolomiti lucane per il “Volo dell’angelo”, un cavo d’acciaio sospeso tra le vette Castelmezzano e Pietraperto- sa in provincia di Potenza. il ruolo degli abitanti coinvolti nel progetto è fondamentale poiché ne diventano i primi promotori, ma si rende neces- saria anche una maggiore professionalità da parte degli operatori, dato che ogni pre- senza turistica vale circa 80 euro al giorno. dal 2001, inol- tre, le iniziative dei “borghi più belli d’italia” si sono via via arricchite: nel 2003 con la prima guida turistica, che oggi vende circa 40.000 copie l’an- no per un totale di 600.000 copie vendute; nel 2004 con il portale web; nel 2006 con il primo festival e con la rete dei comuni passata dai 54 agli oltre 190 attuali. i “borghi più belli d’italia” è in procinto di trasformarsi in un Tour opera- tor, con marchio in esclusiva in 250 strutture convenzionate. ora che il turismo è diventato totalmente delega delle regio- ni, si sente l’esigenza di un coordinamento, conclude Primi. l’eccellenza dell’iniziativa pri- vata si concretizza invece nel- l’esperienza di Favara, centro a pochi chilometri da agrigen- to, con Farm Cultural Park e Contemporary Favara, proget- to che prende a modello il Palais de Tokyo per i contenu- ti, Marrakech per l’atmosfera, Camden Town per l’arte di strada, un recupero architetto- nico delle cosiddette “camme- re dammuso”, edifici tipici della zona, trasformati in ate- lier e Residenza per artisti. Ma è nella conferenza finale che si trae la morale di ogni singolo caso presentato: enri- co giovannini, presidente del- l’istat ricorda come l’italia detenga un primato negativo per quanto riguarda gli investi- menti, sia pubblici che privati, nel settore culturale, posizio- nandosi agli ultimi posti in europa. agli stati generali di Cultura e Turismo riuniti a Roma, amministratori locali e operatori incalzano quindi nuovamente il governo con la richiesta di un pacchetto di misure a sostegno del settore con l’obbiettivo di porre la cul- tura e pieno titolo tra le funzio- ni fondamentali nel nuovo assetto istituzionale previsto dal federalismo, da cui risulta clamorosamente assente. LA CULTURA A COSTO ZERO 8 vivavoce aRCHeologia di CHRisTian MauRi una recente analisi topografica com- piuta nel territorio di Cecchina, abbina- ta a nuove acquisizioni archeologiche emerse nella zona, ha consentito di localizzare qui l’antico Lucus Ferenti- nae, ovvero il luogo dove si svolgevano le assemblee federali dei latini in età arcaica. abbiamo visto in precedenza 1 l’insediamento dell’età del Ferro rinve- nuto in Via Perlatura, la necropoli arcai- ca di Via ginestreto-Via lazio e lo sbocco dell’emissario di nemi a Cec- china ( ovvero il caput aquae Ferenti- nae ) presso il quale avvenne il suppli- zio di Turno erdonio. È probabile che il toponimo Ferentina si riferisca al culto di una divinità di tipo locale, come farebbe supporre la dedi- ca del lucus. a questo punto sembra evidente che il noto santuario di età repubblicana rin- venuto al di sotto del versante di Valle ariccia presso Cecchina abbia avuto un legame imprescindibile con l’abitato arcaico di Ferentina, sia a causa della sua posizione topografica che per l’in- quadramento cronologico. nonostante l’importanza di questo santuario ne mancava tuttavia il corretto posiziona- mento all’interno di Valle ariccia, cosa questa che ne costituiva una lacuna topografica. il confronto con le carte topografiche di Valle ariccia, che ripor- tano la presenza di “ ruderi ”, e le pre- ziose indicazioni fornitemi da Mario leoni, che ricorda come fosse ancora visibile negli anni ’80 la pianta del tem- pio, hanno consentito oggi di posizio- nare correttamente questo santuario presso l’incrocio tra Via Casaletto e Via del Quartaccio. Qui nel 1927 vennero riportati alla luce i resti di una struttura a pianta rettango- lare, grande 24 x 12 metri, con mura perimetrali in blocchi di peperino, la quale venne interpretata come parte di un tempio rustico o santuario rurale 2. nella stessa circostanza vennero rinve- nute anche le celebri statue di Cerere e Proserpina, identificate in base ai loro attributi ( corone di spighe, collane e braccialetti serpentiformi ), oggi con- servate nel Museo nazionale Romano alle Terme di diocleziano, datate tra la fine del iV e tutto il iii sec. a.C., le quali colpiscono per il loro eccezionale livel- lo qualitativo. le statue si presentano sia sedute in trono che in busti di terracotta, a dimo- strazione di come ci si riferisse a divi- nità di tipo ctonio, emergenti dalla terra. Cerere viene rappresentata in aspetto matronale su di un trono con schienale ricurvo mentre regge un fascio di spi- ghe, in quanto divinità delle messi. la figlia Proserpina, in aspetto più giovani- le, con la mano sinistra regge invece un porcellino, suo attributo. in entrambi i casi l’abbigliamento è costituito da un chitone stretto sotto il seno e allacciato sulle spalle, ricoperto da un mantello ( himation ). gli orecchini a rosetta con pendenti piramidali appartengono ad una tipologia di gioielli molto diffusa in ambiente magno-greco e le statue stesse sembrano derivare da modelli siciliani 3. il volto invece è caratterizzato da occhi grandi e infossati, con iride e pupilla incise, e labbra carnose. le statue sono costituite da argilla rossastra o rosata modellata a stecca. alcune parti sono state eseguite a stampo e poi unite, l’interno invece è cavo. la presenza di alcune statue dall’ico- nografia diversa ha evidenziato il culto di una terza divinità di tipo locale, rima- sta anonima, da identificare quindi con Ferentina. Questa divinità si presenta seduta su un trono con braccioli a volu- te e poggiapiedi a zampe ferine. la testa, leggermente inclinata, è ornata da una corona con foglie ricurve e da orecchini a bottone con pendaglio pira- midale. lo stesso tipo di diadema si riscontra anche su un busto in terracot- ta nel quale è presente una larga lami- na d’imitazione metallica con foglie lan- ceolate ripiegate in fuori ed al centro due spighe di grano puntinate. il busto, sul quale sono anche presenti tracce di colore, si avvicina notevolmente alla statua in trono sia per l’iconografia che per il singolare diadema. il viso tondo ed il tipo di corona sono indizi di una divinità legata alla fertilità della terra e all’agricoltura. sembra che queste sta- tue furono realizzate da artisti magno- greci giunti nel lazio a seguito della realizzazione della Via appia nel 312 a.C. ed attivi in questo periodo a Roma e dintorni 4. Vennero rinvenuti anche alcuni ele- menti facenti parte della decorazione frontonale del tempio, come due ante- fisse, due protomi equine e frammenti di una statua femminile seduta, la quale presentava piccoli perni di ferro ed alcuni fori per il fissaggio con chiodi. l’erezione del tempio venne fissata al V secolo a.C. siamo in presenza quindi di una triade di divinità femminili, tutelari del santua- rio e dell’intera località, le quali sem- brano essere il risultato di una fusione tra una divinità locale ( Ferentina ) ed altre di tipo più propriamente italico ( Cerere e Proserpina ). una produzione fittile di qualità minore, qui riscontrata, sembra essere perti- nente ad una committenza locale meno esigente. Vennero rinvenute infatti due statue acefale di offerenti, sempre in terracotta, e molti ex voto anatomici era costituito da mani, piedi, teste e mezze teste nimbate di profilo e qualche utero. Tra i gioielli vennero rinvenuti due pen- dagli d’oro, due anelli d’argento ( uno dei quali recava incisa un’ape ) ed un anello d’oro che sopra un largo castone raffigurava ercole ( o Teseo ) che doma il toro, afferrandolo per le corna. Ven- nero recuperate anche una moneta di bronzo romano campana con apollo al dritto e leone sul rovescio ( 335-312 a.C. ) ed un quarto di oncia con testa di Roma al dritto e prua di nave sul rove- scio, con legenda Roma ( 300-268 a.C ). la maggior parte di questo materiale votivo venne depositato all’interno di una favissa, forse a seguito dell’abban- dono del santuario ( oppure per preser- varlo dai saccheggi durante le guerre civili). l’arco cronologico nel quale ven- nero realizzate queste statue è com- preso tra la fine del iV secolo a.C. ed il iii secolo a.C. su uno dei blocchi di peperino super- stiti che costituivano il recinto del tem- pio venne incisa un’iscrizione riportante il nome di una certa duronia, probabil- mente commemorativa della costruzio- ne o del restauro di una parte dell’edifi- cio. nell’iscrizione dopo il gentilizio duronia compare il cognomen della donna, forse Pontiana, il quale era seguito probabilmente da un verbo di dedica. le caratteristiche paleografiche hanno suggerito una datazione al iii-ii secolo a.C. 5. il Paribeni propose di identificare questa dedicante con la duronia riportata in un avvenimento del 186 a.C., la quale volle iniziare il pro- prio figlio ai misteri bacchici e per que- sto motivo fu da lui stesso denunciata. un altro blocco di peperino sagomato costituiva probabilmente la base di un altare o di un’offerta votiva ( forse una statua ). desta curiosità notare come il santua- rio venne ampliato successivamente allo scioglimento della lega latina e comunque in seguito alla sconfitta della coalizione latina contro i Romani nel 338 a.C., cosa questa che dimostrereb- be una continuità religiosa della località ancora in epoca repubblicana. Tutto ciò lascerebbe intendere inoltre come il Lucus Ferentinae abbia rivestito in epoca arcaica e repubblicana anche il ruolo di santuario federale dei latini, alla stessa stregua ad esempio del Fanum Voltumnae degli etruschi pres- so orvieto o del Fanum Vacunae dei sabini presso Cotilia, e che ciò abbia conferito a questa località un’importan- za notevole sia sul piano politico che su quello religioso. e’ probabile infine che questa località sia stata scelta come luogo per le riunioni dei latini a causa della sua posizione centrale rispetto al Latium Vetus. l’ultima attestazione di vita del santuario sembra essere testi- moniata da un asse di augusto del 7 a.C. e da un asse di Claudio del 41 d.C., ed è probabile quindi che l’abban- dono dell’intera località del Lucus Ferentinae sia avvenuto agli inizi del- l’età imperiale. IL LUCUS FERENTINAE A CECChINA 9 vivavoce aRCHeologia _____________________________ 1 C. Mauri, Localizzato a Cecchina il Lucus Ferentinae, in Vivavoce n.72, pagg. 4-5 e C. Mauri, Il Lucus Feren- tinae a Cecchina, in Castelli Romani n.2, Marzo-aprile 2008, pagg. 48-53. 2 R. Paribeni, Ariccia. Rinvenimento di una stipe votiva, in notizie scavi 1930, pagg. 370-380. secondo il Paribeni il culto di Cerere e Proserpi- na sarebbe stato importato nel lazio dai legionari romani durante la prima guerra punica. 3 Per una descrizione particolareg- giata di queste statue, sebbene ancora non si sospettasse che fosse- ro pertinenti al Lucus Ferentinae, si vedano M. R. di Mino, Archeologia a Roma. La materia e la tecnica dell’ar- te antica, Roma 1990, pagg. 170-177 e P. Carafa, Le terrecotte figurate della stipe di Ariccia, in archeologia Classica XlViii 1996, pagg. 273-294. l’iconografia di Cerere nasce come conseguenza alla sua identificazione con la greca demetra e risale agli inizi del V secolo a.C., epoca in cui il culto greco di demetra viene intro- dotto a Roma. 4 Venne anche proposto di ricono- scere in queste sculture divinità loca- li a carattere agrario, rappresentate con l’iconografia tradizionalmente riservata a Cerere e Proserpina P. orlandini, Le arti figurative, in Mega- le Hellas, Milano 1983, pag. 503. 5 M. g. granino Cecere, Epigrafia dei santuari rurali del Latium Vetus, in Melanges de l’ecole Francaise de Rome (Mefra) 104, vol. i, 1992, pagg. 140-143. 10 vivavoce PePiTe hai sperimentato mezzi espressivi diversi, spaziando dalle arti figurati- ve (disegno, pittura, scultura) alla scrittura (romanzi, racconti, saggi). Da qualche anno scrivi esclusiva- mente poesie. qual’è il senso di que- sto percorso? E’ il senso stesso della vita: si cresce, si esperimenta, si impara, si abbraccia, si abbandona … ogni cosa ha il suo momento, il suo perché. Nulla accade a caso, ogni cosa arriva, si lascia sperimentare, ti lascia qualco- sa e poi svanisce. Tutto cambia e si evolve: questa è la vita. La staticità e l’immutabilità rappresenta- no la non crescita, il non cambiamento, ‘la morte’. Oppure significa che hai rag- giunto la ‘meta’, che hai ottenuto l’im- perturbabilità e l’equilibrio del ‘giusto’, l’illuminazione, il nirvana, ecc. Non è certo questo il mio caso. Sto ancora imparando, crescendo, speri- mentando: e questo è il momento della poesia. Non so quanto durerà e non mi interessa saperlo, perché senz’altro, al momento giusto, sarà sostituito da qualcosa che, in quel preciso istante, sarà senz’altro ‘giusta’ per me. Solitudine, rimpianto, gioia, speran- za, entusiasmo, luce, emozione. quale di queste parole potrebbe esprimere il tuo mondo poetico? Tutte, da sole o combinate, ma tutte. Ogni momento è rappresentato da uno stato d’animo, da un sentire particolare, da un sentimento preciso. Ogni momento ha una sua precisa identità, una vibrazione particolare. Tutte queste parole hanno una valenza positiva, anche quelle che potrebbero sembrare pesanti come solitudine e rimpianto, perché anche partendo da quelle modalità emozionali mi accorgo che, comunque, tutto si sviluppa poi verso un sentire di gioia, di entusiasmo, di luce. Scrivi per te stessa o per chi non ti conosce? Ho sempre scritto spinta da un impulso irrefrenabile che veniva dal profondo. Una spinta interiore che si esauriva, soddisfatta, semplicemente con l’atto del riportare su carta ciò che l’anima suggeriva. Ora, dietro l’esortazione di alcune amiche, voglio tentare l’espe- rienza di condividere sperando di dona- re leggerezza, divertimento, illumina- zione, incuriosire, dare uno spunto, pro- vocare un sorriso e, perché no, anche una lacrima, ma di gioia. Raccontami di te, della tua vita… Sono nata a Roma nel ’49, primo dopo- guerra, da genitori sfollati. Fame, freddo, carenze affettive (sei figli), il collegio dalle suore: questa è stata la mia infanzia. Povertà accettata come inevitabile, l’in- cubo degli ufficiali giudiziari (anche se non avevamo niente da pignorare), buio da morosità (poi, da adulta, ho saputo che mio padre era un giocato- re), nella mia adolescenza. Qui scatta la grande decisione: non voglio fare la fine di mia madre che non può abbandonare mio padre perché piena di figli e senza qualifiche lavorati- ve (si era sposata a 18 anni). Quindi, mi metto a studiare a testa bassa per poter diventare indipendente. L’indipendenza è ciò che ti permette di scegliere libero da bisogni. Non posso frequentare il classico per- ché proveniente da studi tecnici, non posso frequentare l’artistico perché ‘è per mignotte’ come diceva mio padre, quindi proseguo con studi tecnici allora sperimentali (dirigente di comunità). In tutto questo lasso di tempo, appena riu- scivo a mettere le mani su un pezzo di carta (avanzi di quaderni) disegnavo, e come riuscivo a mettere le mani su un libro (sempre in prestito da amici o dalle le poesie di Carla anastasio intervista di Franco Portelli Rafal olbinski, graceful dream of Poetic glory (1995)
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