Settembre 2011 - Page 1 - Sfogliabile Settembre 2011 ANNO 1 - NUM. 3 - SETTEMBRE 2011 LAVINIO ha voglia di... arrivare lontano! MENSILE GRATUITO INTERVISTE EVENTI ATTUALITA’ RUBRICHE 4OCCHI LAV NUM3.qxd:4OCCHI LAVINIO 03/09/11 22.26 Pagina 1 4OCCHI LAV NUM3.qxd:4OCCHI LAVINIO 03/09/11 22.26 Pagina 2 Q uesto editoriale per il numero di settembre, cro- cevia di stagioni, assume per me un carattere particolare. Vedere spiagge semideserte non mi dispiace, penso ai progetti per il prossimo inverno, perché nono- stante Lavinio sia un “posto di mare” e a questo mare debba la sua sopravvi- venza da tempo immemorabile, sono convinto che chi l’ha scelto anche per viverci desideri quanto me vedere un territorio che possa offrire vivibilità, che vuol dire qualità di vita, aggrega- zione e interessi comuni da sollecitare e realiz- zare. Raccontateci cosa succede a Lavinio d’in- verno, se esiste il cinema, il teatro, la biblioteca o i momenti e gli spazi dove incontrarsi, e se la risposta è “no” voglio sapere se avete voglia di fare anche voi, per voi stessi e per chi vive accanto a voi e anche per chi non conoscete, magari la signora della casa accanto che incon- trate solo quando in estate annaffia il suo giardi- no. Dateci la possibilità di fare insieme qualcosa, non rinchiudiamoci nelle nostre case in attesa di una estate lontana. 4OCCHILAVINIO è il giornale che è nato dall’esigenza di stare insieme e que- sti primi tre numeri, che hanno visto progredire il vostro affetto nei confronti di questa testata, sono la ricerca di una linea editoriale che si diversifichi dal resto della carta stampata locale sono solo l’inizio di un lavoro che vogliamo fare insie- me a voi. Avevo sollecitato tempo fa le tante Associazioni sul territorio, nate anch’esse dall’esigenza sostanzialmente, di comunicare, ad incontrarci, a lavorare con quella che è la peculiarità di cia- scuno, per arrivare ad un fine comune che è vario ma che arricchisce il modo di vivere di cia- scuno. Aspetto contatti ma soprattutto in prima persona mi impegno a sollecitare quelle che sono le vostre esigenze, che non vogliono dire “pretese” ma coinvolgere e lavorare insieme per vivere con impegno il nostro tempo; ricordando che la ricchezza di un paese sono le persone che lo abitano. Il treno che abbiamo scelto di mettere in coper- tina vuole dire “il viaggio” che vogliamo fare, che vogliamo intraprendere con voi, e la stazione è la nostra “Lido di Lavinio”, basta salire insieme, non possiamo certo perderci… DATECI LA POSSIBI- LITÀ DI FARE INSIEME QUALCOSA, NON RINCHIUDIAMOCI NELLE NOSTRE CASE IN ATTESA DI UNA ESTATE LONTANA. EDITORIALE settembre 2011 - 3 editoriale SETTEMBRE di Marcello Paris 4OCCHI LAV NUM3.qxd:4OCCHI LAVINIO 03/09/11 22.26 Pagina 3 settembre 2011 - 4 DIRETTORE RESPONSABILE Mario Mercuri DIRETTORE EDITORIALE Marcello Paris VICE DIRETTORE EDITORIALE Letizia Fanari REDAZIONE Via Roma,93 Anzio (RM) tel. 334 7223326 redazione4occhi@libero.it fb 4occhilavinio segretaria di redazione Antonella Ronconi IN REDAZIONE Raffaele Acierno Flavio Carcascio Ornella Galardo Annamaria Pagliaro FOTOGRAFIE R. Rizzari - S. Nardi HANNO COLLABORATO Salvo Cacciola Maria Vittoria Catapano Maria Sara Cetraro Joseph Pace Alessia Pasquino Don Vittorio Petruzzi I CITTADINI Magliocchetti, Bordonaro, Presti PROGETTO GRAFICO Stefania Galuppi STAMPA Equitazione&Ambiente Testata in attesa di registrazione EDITORIALI 3 Settembre di ripresa EVENTI 10 Pallanuoto Lavinio 17 Vedo Vivo 19 Emozioni Napoletane 21 Lisa Rusa 25 Scorci d’India INTERVISTE 5 Scuola con Paolo Pompili 12 Stefano Caprini ATTUALITÀ 7 La vita è... 8 Lavinio tra storia e destino 9 I Mostri di Lavinio 11 Corale Lavinium 13 SS. Anna e Gioacchino Campo Scuola 15 Turisport 18 Disinfestazione 20 Accedemia Archetipi 24 Ambasciatori d’Arte RUBRICHE 8 Libri in uscita Lavinia 14 Appunti di... 22 Scritture Migrate 26 Estetica 27 Salute 28 Il nostro amico legale 29 l’Oroscopo di Ofelia 30 Il mercatino del lettore 31 Bando Poesia 95 12 25 272217 ANNO 1 - NUM. 3 - SETTEMBRE 2011 LAVINIO ha voglia di... arrivare lontano! MENSILE GRATUITO INTERVISTE EVENTI ATTUALITA’ RUBRICHE © Tutti i diritti riservati. Tutte le collaborazione sono da considerarsi gratuite. La redazione non è responsabile di eventuali errori nelle informazioni. 4OCCHILAVINIO Anno 1 numero 3 SETTEMBRE 2011 4OCCHI LAV NUM3.qxd:4OCCHI LAVINIO 03/09/11 22.26 Pagina 4 S ettembre, si riaprono le scuole, si ricomin- cia con gli stessi problemi di sempre, man- canza di personale specializzato, pesanti tagli sul personale docente e ATA (assistenti tec- nici amministrativi) che coinvolgono la maggior parte delle scuole del nostro territorio. I docenti sono chiamati a lavorare sul territorio con innumerevoli difficoltà per questo oggi è determinante per tutta l’istituzione scolastica il supporto delle sigle sindacali presenti sul terri- torio. Il fine comune deve essere il buon funzio- namento della scuola. Per capire meglio la situazione ci avvaliamo della competenza di Paolo Pompili, responsabi- le territoriale della UIL scuola, che ci aiuterà a comprendere problematiche attuali e a quanto deve giungere l’impegno di un rappresentante sindacale. Ci può fare un ritratto della scuola del nostro territorio? Da anni la scuola (naturalmente come istituzio- ne nazionale) è in continuo declino per innume- revoli ragioni. La più evidente è sicuramente la mancata con- tinuità didattica dovuta al continuo spostamen- to di cattedra da parte di docenti non di ruolo. Lo spostamento di cattedra di anno in anno dei docenti non di ruolo, è un danno notevole per gli alunni che non hanno una figura stabile di rife- rimento che permetta loro di instaurare un’ inte- sa interpersonale adeguata per un buon apprendimento educativo-didattico che invece dovrebbe accompagnare l’alunno per tutto il ciclo scolastico obbligatorio e non. Questa mancanza di con- tinuità delle figure profes- sionali che ruotano attor- no all’istituzione scolasti- ca si riscontra in propor- zione anche nel nostro territorio, in particolare per il personale assi- stente amministrativo, per i quali sono aumen- tati i compiti affidati. Inoltre si verifica una diminuzione forte degli organici, per i collabo- ratori scolastici infatti il personale addetto non è proporzionale agli spazi da pulire e sorveglia- re; l’aumento degli alunni per classe comporta, soprattutto nelle succursali, problemi di apertu- ra e chiusura della scuola. E’ realtà che le coo- perative di pulizia svolgono impropriamente le attività dei collaboratori scolastici a rischio e pericolo degli alunni a causa della mancanza di personale adempiente a quella mansione. Chiarisco che l’obbligo delle cooperative è quel- lo di pulire gli edifici e la vigilanza degli stessi e non degli alunni, mentre i collaboratori scolasti- ci rassettano i locali vigilano e assistono gli alunni. E’ importante, anzi fondamentale, un radicale cambiamento della situazione attuale che deve essere riqualificata anche nel riequili- brio degli stipendi che ad oggi sono quasi alle soglie del minimo vitale. Possiamo approfondire e chiarire il problema della sicurezza? Periodicamente la sicurezza nelle scuole è affi- data ad un ingegnere iscritto all’albo che si avvale dei rappresentanti per la sicurezza. quali genitori e docenti che individuano le situazioni di rischio e di pericolo e lo segnalano tramite il Capo D’Istituto ai comuni o le provincie alle USL e ai Vigili del Fuoco per un intervento immedia- to. Anche in questo settore i finanziamenti sono sempre insufficienti e ancor più realisticamen- te, mancanti; pertanto le scuole sono comun- que a rischio ma si avvalgono di corsi di for- mazione e aggiornamen- to sulla sicu- rezza per un intervento in situazioni di pericolo. (... segue pg 6) SCUOLA E TERRITORIO di Annamaria Pagliaro INTERVISTA settembre 2011 - 5settembre 2011 - 5 4OCCHI LAV NUM3.qxd:4OCCHI LAVINIO 03/09/11 22.26 Pagina 5 settembre 2011 - 6 Inoltre è determinante mettere sotto osservazione e monitorare gli episodi di violenza giovanile e lo spaccio di sostan- ze stupefacenti, dentro e fuori le scuole. Ma queste sono problematiche che vanno affrontate con l’interazione di tutte le istituzioni con le famiglie e sup- portate da specialisti. Lei ha proposto l’istituzione di un comi- tato dei genitori per avvicinarsi meglio alle problematiche di sicurezza nella scuola di cui abbiamo appena parlato Esatto, e continuerò ad essere a disposi- zione dei genitori e del gruppo scolasti- co utilizzando il vostro organo di stam- pa,se mi autorizzerete, per poter dare supporto e sostegno a coloro i quali vor- ranno avere maggiori chiarimenti. Il mio impegno nel sindacato è quello di far funzionare bene la scuola attraverso i contratti d’ Istituto assegnando equa- mente il FIS (Fondo d’Istituto scolasti- co). Mi sto battendo infine con i miei col- leghi sindacalisti per stabilire dei com- pensi che siano omogenei anche nelle altre scuole,infatti intendo debellare alcune incongruità che permettono per La qualità della Scuola nel nostro territorio Non posso parlare della “qualità” della scuola, un valore dato oltre che dagli aspetti di cui abbiamo parlato finora, soprattutto dal gruppo docente che deve essere motivato e soprattutto supportato dall’istituzione scolastica, cosa poco sem- plice in questo momento a causa del cap- pio economico che le varie manovre finan- ziarie che si succedono negli anni hanno messo attorno al collo della scuola. Tutte le scuole ed istituti attraverso pro- getti mirati sensibilizzano i ragazzi all’in- tegrazione scolastica degli alunni extra- comunitari e nomadi poiché dalle stati- stiche territoriali risultano in numero superiore alla norma. esempio che un primo collaboratore del Dirigente Scolastico non percepisca lo stesso compenso del suo collega vicino d’Istituto. Ci sono carenze nelle scuole e come risolverle? Si, tutte le scuole hanno carenze per quanto riguarda le infrastrutture, manca- no aule, mense e palestre ed è sforzo delle amministrazioni comunali e provin- ciali risolvere i problemi, proprio per que- sti motivi, sono molte le famiglie si trova- no costrette a iscrivere i propri figli in altri distretti per mancanza di spazi, fac- cio riferimento ad Ardea che ancora attende la realizzazione di un edificio da adibire a scuola. Come risolverle? non perdere la fiducia e dare forza alla voce di chi la scuola la vive e ne costruisce il senso pri- mario quale educare alla comprensione e ampliare le capacità di ogni bambino e ragazzo. INTERVISTA NEL NOSTRO TERRITORIO COMUNQUE ABBIAMO INDIRIZZI DI SCUOLA IMPORTANTI COME L’ALBERGHIERO DI ANZIO ED IL LICEO CLASSICO CHRIS CAPPELL COLLEGE ANCHE AD INDIRIZZO MUSICALE E ALTRE SCUOLE DI DIVERSO ORDINE E GRADO; QUE- STE REALTÀ CHE SI AVVALGONO DI PROGETTI MULTIMEDIALI, MUSICALI, STORICI, SPORTIVI ECC. INSERITI NEL PIANO DELL’OF- FERTA FORMATIVA (POF) DANNO LA PASSIBILITÀ DI ARRICCHIRE E POTENZIARE IL LIVELLO TECNICO- CULTURALE DEGLI ALUNNI COIN- VOLTI. INTERVISTA (... da pg 5) 4OCCHI LAV NUM3.qxd:4OCCHI LAVINIO 03/09/11 22.26 Pagina 6 A bbiamo scoperto lo spazio. Sappia- mo che ci sono più di cento bilioni di galassie. Alcune contengono milioni di stelle e pianeti. L’Universo è immenso e pieno di enigmi. Tuttavia, la vita che pulsa dentro di te e dentro di me è il maggiore degli enigmi ed il maggior spettacolo del- l’esistere. Il dubbio più grande della scienza non è di conoscere i misteri del mondo nel quale viviamo, ma i segreti sul- l’universo che ognuno di noi rappresenta. I milioni di libri scritti da filosofi e scien- ziati di tutte le epoche non sono riusciti a spiegare quale sia la natura della solitudi- ne e dell’infelicità umana. Pensiamo e soffriamo per i problemi che dovremo affrontare, e se il domani non dovesse arrivare? Ci angustiamo per il passato, i rimorsi, come se tutto ciò potesse ritornare. Come comprendere che esistiamo e siamo su questo teatro della vita senza un copione già scritto e senza una scenografia già preordinata? La vita è un grande spettacolo, ma dob- biamo anche considerare che la vita umana per quanto bella sia, è breve. Così breve, che ci sembra quasi impossi- bile che molte generazioni prima di noi possano aver vissuto su questa terra, che molti bambini vi abbiano giocato, che molti adulti vi abbiano sognato seduti sulla veranda della propria casa. Questo accade allora ed oggi tocca a noi di vivere su questo palco del tempo e, se non staremo attenti, presto la vecchiaia ci supererà. Così sarà giunto il nostro turno di entrare a far parte di una pagina della storia. Potremmo allora domandarci seriamen- te: ma noi, abbiamo coscienza della bre- vità della vita? E questa maggiore coscienza ci può davvero stimolare a cer- care maggiore saggezza e ad investire in qualità della vita? Opportunamente sti- molati, e questo è il nostro proposito, attraverso una ricerca, potremo avviarci verso una sorgente di vita migliore per la nostra esistenza. Avremmo così modo di approfondire la nostra capacità di apprendere e di amare. Avremo così il modo di essere professionisti migliori, amici più comprensivi, padri più profondi, madri più amorevoli, giovani più intelli- genti. Come sappiamo, noi, uomini e donne del nostro tempo, viviamo il più delle volte in una grande solitudine. Par- liamo con tutti coloro che ci sono attorno, ma di rado parliamo ed ascoltiamo dav- vero; ancora più di rado, o quasi mai, prendiamo seriamente in considerazione l´opportunità di ascoltare noi stessi e di pensare con maggiore attenzione ed amore alla nostra stessa vita. Possiamo accettare l´idea che gli altri siano per noi degli estranei, ma nessuno di noi potrà accettare l´idea di essere l´estraneo a se stesso. Eppure l´essere estraniati da se noi stessi è ciò che spes- so ci accade, e questo è valido per età. Cosa fare, dunque? Occorrerà fare uno sforzo. Occorrerà aprirsi, a noi stessi ed agli altri. Occorrerà imparare a mettersi in discussione. Occorrerà uscire di casa ed incontrare, aprirsi e conoscere quei gruppi culturali che maggiormente ci interessano, come pure quei gruppi di riflessione o gruppi spirituali che ci possano seriamente sti- molare positivamente. Possiamo davvero ottenere un miglioramento esistenziale, ma occorrerà tentare, provare, rischiare, mettersi in discussione, confrontarci. Usciamo di casa, adesso, con lo scopo di migliorarci, di incontrare persone, che come noi siano già in cammino, in ricerca, che siano già seriamente impegnate. Possiamo davvero trovare il coraggio di aprirci: osservare, imparare, mostrarci per quello che siamo, tutto ciò ci aiuterà. Ricordiamoci che per farci del bene, non è mai troppo tardi. Possiamo sempre fare qualcosa per noi stessi. mettiamoci la giacca e usciamo, possiamo davvero imparare a volerci più bene. LA VITA È UN GRANDE SPETTACOLO di J. Pace POSSIAMO DAVVERO TROVARE IL CORAGGIO DI APRIRCI: OSSERVARE, IMPARARE, MOSTRARCI PER QUELLO CHE SIAMO, TUTTO CIÒ CI AIUTERÀ. settembre 2011 - 7 4OCCHI LAV NUM3.qxd:4OCCHI LAVINIO 03/09/11 22.26 Pagina 7 S arà pubblicato in ottobre per i tipi della Cavallo di Ferro Editore il romanzo Lavinia (2008) di Ursula K. LeGuin. La protagonista della storia sguscia fuori dalle pagine dell'Eneide, una figura appena accennata fra i molti personag- gi famosi che popolano il poema: un'eroina improbabile, caratterisca che la rende cara all'autrice. "Pensavo tu fossi bionda" dice un Virgilio che viaggia nel tempo e che incontra la giova- ne donna destinata a diventare la seconda moglie di Enea. E resta senza fiato. In questo romanzo brillano lo spirito e la maestria di Ursula LeGuin, capa- ce di offrire un'immersione cre- dibile nel mondo antico e nell'I- talia immaginata dal grande poeta latino, senza dimenticare il suo ruolo di narratrice "socia- le". Dal comunicato stampa: "Come Elena di Sparta ho causato una guerra. La sua è stata lasciando- si prendere dagli uomini che la volevano; la mia rifiutandomi di essere data, di essere presa, scegliendo invece il mio uomo e il mio destino. L’uomo era illu- stre, il destino oscuro: un buon equilibrio." In questo suo più recente romanzo, considerato dalla criti- ca il coronamento della sua lunga carriera letteraria, Ursula K. Le Guin dà voce a un perso- naggio silenzioso e minore del- l’Eneide di Virgilio: quello di Lavi- nia, la seconda moglie di Enea. Seguendo le piste lasciate da Virgilio nel suo poema epico, rimaste incomplete, la giovane principessa Lavinia, figlia del re Latinus e della regina Amata, narra al lettore la sua infanzia e la sua adolescenza trascorse nell’idillico mondo pre-romano. Sebbene in questo romanzo non vengano descritte battaglie, il lettore accompagnerà gli avveni- menti cruciali della guerra attra- verso la prospettiva di Lavinia che spera ansiosa nell’epilogo finale. L uogo di mare e di vita quotidiana, di crescita e di integrazione, di etnie diverse che convivono in un rispetto reciproco, Lavinio lo è per definizione. Il suo nome infatti porta in sé il suo desti- no. La sua storia, per mitologica che sia, è una sorta di predizione sulla realtà di questo angolo di mondo. Virgilio racconta che Enea arrivò sulle coste laziali fondando il primo insediamento italiano, Lavinium. Il nome della prima “città” italica, senza la quale non sarebbe stata fondata l’Urbe, era un omaggio del prode troiano alla sua nuova sposa, Lavinia, figlia del re Latino. Dalla loro unione, sempre secondo la leggenda, nascerà Silvio, antenato di Romolo e Remo (anche se altre versioni fanno risalire la dinastia dei fondatori di Roma al figlio troiano di Enea, Ascanio.) Le indicazioni di Virgilio hanno qualche lacuna… il luogo in cui Enea approdò sembra ormai essere stato identificato in un punto nei pressi di Terracina, il dubbio sulla discendenza da Ascanio o da Silvio rimane e da secoli fa discutere sulla necessità che ebbe allora l’autore di far morire la povera Creusa (la prima moglie di Enea, che perse la vita nell’incendio in cui viene distrutta Troia e apparve al marito in sogno spiegando che la sua morte era neces- saria perché lui fosse il fondatore di una dinastia importantissi- ma). D’altronde, come si sa, Virgilio avrebbe voluto far bruciare l’E- neide perché non era stata revisionata. Per nostra fortuna il libro è sopravvissuto al suo desiderio di perfezione, donandoci raccon- ti splendidi seppur a volte con discrepanze logiche. Probabilmente Virgilio per Lavinium intendeva Lavinio, e per figlio che avrebbe dato origine a Roma, intendeva Silvio, nato dall’unio- ne di un eroe straniero e di una donna italiana. Enea è l’orientale che non solo si stabilisce in Italia, ma ne fonda l’identità insieme a coloro che vi risiedevano. Il matri- monio è l’integrazione massima tra due civiltà, i figli che nascono da questa unione rappresentano una generazione del tutto nuova, il futuro che nasce da passati diversi capaci di relazionar- si in modo costruttivo. Tutto questo è parte dell’identità di Lavinio, del suo nome, della sua storia mitologica, del suo destino. Luogo non ben indicato forse volutamente (magari quella di Virgilio vole- va essere di proposito un’imprecisione geografica!) sorto dall’in- contro di due culture che hanno combattuto insieme contro altri nemici, ma che hanno mostrato capacità di accoglienza e dispo- nibilità ad integrarsi, che hanno saputo costruire insieme una nuova realtà. Così bene, che da quella realtà è nata Roma, la città che per millenni sarebbe stata caput mundi e il cui concepimento va posto su un lido come questo, e poco importa se a distanza di qualche chilometro. Il nome di quel luogo ideale in cui si realizzò non una conquista ma la più bella integrazione tra popoli mai nar- rata è il nome di Lavinio. CULTURA LAVINIO UN NOME TRA STORIA E DESTINO di Alessia Pasquino DAL 20 OTTOBRE IN LIBRERIA URSULA LEGUIN E "LAVINIA” EDITORE CAVALLO DI FERRO PAGINE: 288 PREZZO: 16,00 € LA STORIA DI UN'EROINA DELLA ROMA ARCAICA NARRATA ATTRAVERSO LA MAGICA PENNA DELLA SIGNORA DELLA FANTASY. "Con la grazia che la distingue, la scrittrice ci narra la strage finale dell’Eneide di Virgilio. Un romanzo illuminante che dovrebbe essere letto da molte generazioni." [The Independent] settembre 2011 - 8 4OCCHI LAV NUM3.qxd:4OCCHI LAVINIO 03/09/11 22.26 Pagina 8 I tre mostri che hanno offuscato l’oriz- zonte delle nostre passeggiate estive e che rimarranno tetri a farci un po’ paura nelle brevi giornate invernali (da tanto tempo e chissà per quanto ancora!) hanno ora “un po’ di storia” anche per noi, una storia di abbandono, di interessi mancati, di nulla-osta approvati e di controlli ineva- si, di soldi buttati via per nulla e consoli- dati in tonnellate di cemento e ruggine. -Il fatto che siano tutte e tre di proprietà e su proprietà private blocca molte delle possibili manovre di recupero delle strut- ture che potremmo fare – ci spiega Alberto Alessandroni, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Anzio – ma inten- diamo comunque, soprattutto per l’edifi- co “rotondo” della Passeggiata delle Sirene (autorizzato a suo tempo perché in un’area destinata a zona alberghiera) tentare un “compromesso” con il pro- prietario (chi? ndr) che non è più interes- sato alla costruzione di un albergo (buon motivo per cui era stato versato tanto cemento prospicente la spiaggia con un danno ambientale senza ritorno - ndr) per un eventuale progetto di scambio con una porzione di territorio comunale in altra locazione e riattare questa costruzione per servizi di pubblica utilità, come parcheggio, per esempio, vista la effettiva necessità, anche in questo trat- to di “passeggiata” di ulteriori spazi in tal senso che semplificherebbero la vita di chi vi abita o vi arriva per scendere in spiaggia.- Per quanto riguarda invece l’altro palaz- zetto incendiato diversi anni fa e anch’esso abbandonato dal proprietario sul viale delle Sirene cosa si può fare?- chiediamo ancora ad Alessandroni – certo l’Amministrazione comunale non può fare altro che richiamare e far inter- venire il proprietario per la messa in sicurezza delle parti fatiscenti, perico- lanti, oppure intervenire rotonda che dovrebbe evitare code con- sentendo fluidità al traffico. Inoltre tengo a dire del successo ottenu- to con la rotonda di Lavinio Stazione, che va sicuramente ritoccata con un allargamento del passaggio verso Lavi- nio Stazione e via di Valle Schioia pun- tando anche l’attenzione sull’attraversa- mento pedonale, ma che, dalla sua messa in uso ha alleggerito e reso age- vole la viabilità anche col traffico più intenso dovuto alla stagione turistica. Per questo primo incontro con l’assesso- re Alessandroni si fermano qui le nostre domande, al prossimo appuntamento, come ci ha promesso salutandoci, vorre- mo sapere di Lavinio Stazione, se e come la sua amministrazione ha pensa- to di rielaborare e in modo pregevole l’entrata e l’unica via di transito (via di valle schioia) che porta al mare ed al resto della frazione anziate, una parte del territorio che rappresenta anche il biglietto da visita per chi arriva e soprat- tutto vive in questa parte del paese. I 3 MOSTRI di Letizia Fanari settembre 2011 - 9 per lui, richiedendo il rimborso delle spese! – ma il realismo dell’Asses- sore è molto forte e quindi, per il momento questa struttura non rien- tra tra le priorità… L’ultima domanda e fotografia che sottoponiamo ad Alberto Alessan- droni mostra un territorio di sterpa- glie dalle quali affiorano gli scheletri di quello che una volta era stato il parco giochi acquatico ex Bulli e Pupe, ex Spla- sh Village ex Aqualand (con la c o senza?) di Via dei Faggi, tra i primi parchi divertimento negli anni ’90, che ancora smuove ricordi e nostalgie di estati uni- che (lo abbiamo scoperto sul web, esiste anche un gruppo fb che non dimenti- ca…). Bene Assessore cosa possiamo fare per questi nostalgici, ma forse anche per la nuova generazione che certo non si accontenta facilmente ma potrebbe cambiare idea e non chiedere a mamma e papà di arrivare fino a Val- montone per giocare – ci pensa a quale movimento turistico si potrebbe arriva- re? sorride l’Assessore, ci spiega che anche quella zona è a vincolo ricettivo e di proprietà privata, le istituzioni locali possono fare ben poco, e allora perché non smuovere noi cittadini l’interesse a “ricostruire” o a creare un nuovo proget- to su quell’area da dedicare al diverti- mento? una raccolta firme, per esem- pio… l’idea ci piace, e ne saremmo volentieri i promotori, voi lettori scrivete- ci. Approfittiamo dell’incontro con Alberto Alessandroni e della sua disponibilità chiedendogli dei prossimi progetti per Lavinio del suo assessorato – il prossi- mo lavoro di cui andremo a sperimenta- re la validità a fine stagione con una pre- ventiva prova di viabilità è la sostituzio- ne del semaforo di Lavinio Mare con una SAREBBERO SICURAMENTE PIÙ DIVERTENTI FOTOGRAFIE DEL 1992 ATTUALITÀ 4OCCHI LAV NUM3.qxd:4OCCHI LAVINIO 03/09/11 22.26 Pagina 9 settembre 2011 - 10 È partita la diciassettesima settimana azzurra di pallanuoto. Anche in questa edizione 2011, 80 ragazzi dagli otto ai sedici anni che provengono per la maggior parte da gruppi sportivi di pallanuo- to romani (agonistici e non) stanno vivendo una settimana speciale dedicata allo sport nella splen- dida cornice dell'hotel La Playa di Lavinio. Si tratta di una VACANZA SPORTIVA - come ci spie- ga Luigi Palma, organizzatore della manifestazio- ne – i ragazzi, raggruppati in otto squadre, omo- genee per età e preparazione tecnica, nel corso della settimana vengono coinvolti e affrontano con uno spirito di gruppo l’esperienza del cono- scersi e dello stare insieme nel rispetto dell’uno per gli altri, come è il principio fondamentale di ogni sport. Si impegnano negli sport che amano, dal calcetto al beach-volley, alla ginnastica propedeutica. Naturalmente il loro sport preferi- to, la pallanuoto, la fa da padrone e tutto si prepara ed organizza in vista della giornata finale, domeni- ca 4 settembre, in cui, dal mattino, si sfideranno per le finali, le otto squadre a colpi di palla e spruzzi d’acqua nelle piscine dell’Hotel La Playa di Lavinio. Luigi Palma (grande atleta della Nazionale A della pallanuoto negli anni 90. Allenatore nella stagione 1991 - 1992 nella Roma in serie A1, allena atleti come Sandro Campagna di li a poco Campione Olimpico a Barcellona 92, Ciocchetti, Ranalli, Gazzarini), si dice soddisfatto della numerosa presenza dei ragazzi e della qualità del lavoro svolto dai tecnici abilitati dalla Federazione Italiana Nuoto che da anni lavorano in team per dare vita all'evento pallanuotistico giovanile più atteso dell'anno. I loro nomi: Dimitri Tempesta dell’Ass. Sport. Polia Daniele Cianfriglia della Soc. Sport. Lazio Nuoto Attilio Guerani della Sc.Circolo Canottieri Lazio Paul Scholmaier della Società Casetta Bianca, Luigi Coarelli della Soc. Sport. Hidra, Fabio Vitale della Soc. Sport. Lazio Nuoto Ospiti di questa edizione saranno il nazionale cubano Nieves Urreli ed il tecnico della S.S.Lazio Nuoto Cristiano Ciocchetti. LA GIORNATA DELLE FINALI DOMENICA 4 SETTEMBRE OTTO SQUADRE SI SFIDE- RANNO A COLPI DI PALLA E SPRUZZI D’ACQUA. QUINDI TUTTI ALL’HOTEL LA PLAYA DI LAVINIO. SPORT settembre 2011 - 10 PALLANUOTO GIOVANILE 4OCCHI LAV NUM3.qxd:4OCCHI LAVINIO 03/09/11 22.27 Pagina 10
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