Chérie - Page 1 - La prima rivista online di moda e non solo. Direttore Alex Wilde Rubrica Moda Sara Rolle Simona Peyrachia Susanna Massaro Ylenia La Iacona Rubrica Guest Star Alex Wilde Rubrica Viaggi Dafne Binori Rubrica Arte Giulia Gradogna Rubrica Fashion Cake Francesca Goffredo Rubrica Salute e Benessere Ilaria Stirpe Rubrica Musica e Cinema Marta Panetto Nicole Venturi Rubrica Eventi Stefano Aiello Direttore Creativo Federico Berlingeri Cari Lettori, innanzitutto grazie mille per aver aperto la Rivista, spero che gli articoli e i vari inserti che seguiranno possano essere di vostro gradimento e vi invoglino a continuare a leggere "Chérie" anche nei prossimi mesi. Questo progetto nasce con l'idea di avvicinarmi giorno per giorno al mio sogno nel cassetto: lavorare per Vogue. Mi piacerebbe condividere tutto questo insieme a voi e spero possiate partecipare in maniera attiva con consigli e, se necessario, anche critiche che saranno sicuramente costruttive. Dietro alle realizzazione di questa prima edizione c'è una squadra di redattori formidabile che durante questo primo mese ha lavorato molto durante e con impegno. "Chèrie" non è solo moda. Ogni mese verranno affrontate diverse tematiche in modo da poter spaziare il più possibile e riuscire a non focalizzarsi esclusivamente su un solo argomento. Per i prossimi numeri abbiamo molti progetti che speriamo di poter realizzare presto. C'è anche un gruppo su Facebook, che si può considerare l'angolo dei lettori. Se avete qualche proposta o suggerimento potete scriverlo e noi ne faremo tesoro! La rivista è improntata su uno stile prettamente americano, ma il nostro obbiettivo non è COPIARE, ma semplicemente prendere spunto, creare basi solide per poter dare al progetto uno stile tutto nostro e innovativo. Senza dilungarmi ulteriormente, vi auguro buona lettura da parte mia e di tutta la redazione e speriamo di rincontrarvi il mese prossimo. ECCO TUTTE LE NOVITA' PER LA NUOVA STAGIONE PRIMAVERA-ESTATE Milano, 22 settembre 2010. Inizia la settima della moda. Le proteste di Anna Wintour per la Fashion Week meneghina di Marzo avevano fatto si che le sfilate più importanti fossero concentrate in soli 3 giorni, creando quindi innumerevoli problemi per via di eventi che si sovrapponevano e di modelle che dovevano correre da un defilè ad un altro. Per questa Fashion Week primavera-estate 2011 è cambiato tutto! Le sfilate si protrarranno lungo il corso di un settimana, dal 22 al 28 settembre. Anche la location si sposta dalla classica Fiera di Milano al centro, nel cuore del Quadrilatero: le sfilate si terranno in luoghi storici, carichi di cultura, che rappresentano al meglio l'essenza di una Milano rinnovata, dal grande senso artistico. Alcune però verranno allestite negli atelier degli stilisti, oppure in degli spazi a loro cari. Quando si inizia una nuova settimana della moda le aspettative sono sempre tante, non si vede l’ora di ammirare le nuove proposte degli stilisti. E gli stilisti stessi sono molto tesi, è importante che il lavoro piaccia alla stampa e al pubblico. Quante le ore spese su una collezione, quanti i bozzetti disegnati, quanti i materiali scelti con cura e assemblati da sarte provette! Il brand che apre le sfilate meneghine è Gucci. La donna veste i colori delle più belle pietre preziose, legati insieme da tocchi dorati, proprio come nei gioielli. Le gemme lasciano poi il posto al vento caldo del deserto, alla magia del Maghreb con i suoi colori legati alle sfumature della sabbia e alle frange della seta che danno alla collezione un sapore berbero. Le linee degli abiti sono però ben definite, creando volumi scolpiti e unendo lo spirito nomade a quello metropolitano. Il 23 settembre si apre all’insegna di Fendi, con la collezione firmata da Silvia Venturini Fendi e Karl Lagerfeld. Le forme destrutturate e i tessuti fluenti danno molta visibilità agli accessori, punto di forza della maison. Le scarpe infatti hanno una forma molto particolare, che attira l’attenzione. Il tacco dei sandali ( con doppio cinturino ) è attaccato ad un altro tacco che è stato mozzato. D&G riscopre invece il giardino, come luogo di pace, lontano dallo stress cittadino. La sfilata è infatti un susseguirsi di peonie, mimose, ortensie, fresie e quadrettini poco più grandi di quelli in stile Provenzale. Gli abiti sono molto legati all’attività di ‘gardening’. Possiamo infatti osservare stivali in gomma e grembiuli con ampie tasche davanti per portare gli attrezzi che regalano una ventata di fresco lungo l’inverno, in attesa della prossima primavera. Prima fila: Giorgio Armani Seconda fila: Versace Terza fila :Dior Susanna Massaro Ecco tutte le novità autunnali dal pianeta delle calzature Sandali, bye bye! L’estate è ormai finita e siamo tutte pronte a metter via queste scarpe indiscutibilmente divine, in vista di qualcosa di più idoneo al freddo invernale. Ed è così che sorge il tanto temuto dilemma: quale sarà il must-have di questa stagione? Le décolleté sono indiscutibilmente fantastiche, ma anche scomode se portate per tutto il giorno. Quest’inverno, accanto agli stivali compariranno anche i famosi tronchetti (o detti anche boot). Un ritorno agli anni ’70!! Dopo essere rimaste nascoste in fondo agli armadi per decenni, queste scarpe iper femminili tornano ad essere le protagoniste di sfilate e vetrine in tutto il mondo. Con tacco vertiginoso, bassi, con pelliccia o dettagli particolari, neri, bianchi, marroni e grigi: ce ne sono di tutti i tipi, l’importante è averli. Adatti in ogni momento della nostra giornata, possono essere indossati sotto jeans e pantaloni a sigaretta, ma risultano in stile anche con mini gonne e mini dresses. Ora basta scegliere il modello perfetto per noi, abbiamo l’imbarazzo della scelta! Ylenia La Iacona La storia di un uomo diventato leggenda Marc Jacobs, uno dei protagonisti più prestigiosi della settimana della moda da poco conclusa a Milano, nasce nel 1963 a New York, cuore pulsante della cultura e della moda americana ed internazionale. Appassionato di arti visive, si diploma nel 1981 alla High School of Art and Design di New York, che ha visto fra i suoi diplomati celbri firme del mondo fashion, come Calvin Klein, e celebri artisti internazionali, come Roger Sanchez. Il percosro formativo del giovane Marc prosegue con la Parsons New School for Design, college dedicaato alle arti visive ed al design, frequentata anche da Tome Ford e Donna Karan. Durante gli studi alla Parsons Marc Jacobs vince il Perry Ellis Gold Thimble Award del 1984 e, sempre nello stesso anno, gli vengono conferiti il Chester Weinberg Gold Thimble Award ed il titolo di Design Student of the Year. Ancora studente alla Parsons, il giovane Marc disegna e vende la sua prima linea di maglie fatte a mano. La prima collezione viene invece disegnata per la Reuben Thomas Inc. Al termine degli studi Marc Jacobs comincia a disegnare abiti per Perry Ellis. Proprio durante questo periodo riesce ad affermarsi nella scena fashion con una collezione dal gusto grunge che lancia nel 1993, proprio per Perry Ellis, che lascia dopo pochi mesi per fondare, con l'amico Robert Duffy la Jacobs Duffy Design Inc, tuttora attiva. Risale al 1986 la prima collezione marchiata Marc Jacobs e realizzata per Onward Kashiyama. Collezione che per mette a Jacobs di essere il più giovane stilista cui viene conferito il prestigioso Council of Fashion Designers of America (CFDA) Perry Ellis Award for New Fashion Talent. Nel 1992 il Council of Fashion Designers of America premia le geniali intuizioni dello stilista sulla moda femminile con il Women's Designer of the Year Award. A metà anni Novanta, Marc jacobs è una delle celebrità di spicco della scena newyorkese, grazie alle sue collezioni, ispirate ai grandi classici della moda degli anni Quaranta ed Ottanta. Nel 1997 comincia la collaborazione con la griffe Luois Vuitton, di cui diventa Direttore Creativo e per la quale disegna la prima linea di pret-à-porter. Le collezioni realizzate per Vuitton sono tutte caratterizzate dalla collaborazione con artisti famosi sulla scena mondiale, come Takashi Murakami o Kanye West. Altro aspetto fondamentale della carriera del designer è certamente il mondo della pubblicità. Le campagne pubblicitarie, ideate personalmente da Marc Jacobs sono sempre riuscite a colpire il pubblico e a sollevare l'attenzione dei critici, soprattutto per q2uanto riguarda la scelta dei modelli da utilizzare per gli shooting e le riprese. Nel 2007 Jacobs sceglie dakota Fanning, ma fra i fortunati ricordiamo anche Michal Stipe, Chloë Sevigny, Sofia Coppola e Victoria Beckham, ritratta in un famoso shooting dal fotografo Juergen Teller, collaboratore di lunga data di Jacobs. Ad oggi lo stilista gestisce un vero impero, che include molti brand, destinati a pubblici differenti: The Marc Jacobs Collection, Marc by Marc Jacobs, per arrivare a Little Marc, linea dedicata ai bambini. L'impero non può non includere numerose boutique, posizionate strategicamente nelle principali città fashion: New york, Los Angeles, Parigi, Londra, Tokyo e molte altre. Le collezioni di marc Jacobs sono sempre state caratterizzate da una armoniosa ricerca del particolare, unita ad un amore per la comodità e la semplicità apparente dei capi. Sara Rolle Gucci Guilty è una delle più interessanti novità dell'A/I 2010/2011. La confezione attira certamente lo sguardo: dai tratti leggermente sovradimensionati, logo dorato e le G incrociate che aprono una sorta di finestra a mostrare il liquido all'interno. La fragranza si basa sulle note di mandarino, pepe rosa, pesa, lilac, geranio, ambra e patchouli. Un profumo dalle caratteristiche fruttate ed orientali, ch si apre con un brillante accordo di mandarino che va immediatamente a confondersi con il pepe rosa, a suggerire una suggestione di peccato. Ad un primo contatto può ricordare Chanel Chance, primo profumo ad aver introdotto in modo forte il pepe rosa alcuni anni fa, ma Guilty si distingue immediatamente grazie al cuore della fragranza, dominata dal lilac e dal geranio che addolciscono la nota del pepe rosa. La nota di base del patchouli riempie di sensualità la fragranza, quasi ad evocare atmosfere orientali cariche di emozione e di contatto fisico. Il colore ambrato e trasparente del liquido fa apparire ancora più prezioso il profumo, ideale per una donna che vuole puntare molto su una sensualità misteriosa ed affascinante. Sara Rolle Siamo sicuri che non sia già passato il tempo di Halloween?! Con la fine dell'estate sembra che ogni cosa torni al suo posto, e che il tempo per divertirsi sia – ahimè – terminato. Tuttavia, non appena il profumo e i colori dell'autunno compaiono ed inondano le nostre vite, ecco che fa capolino anche la festa autunnale per eccellenza: Halloween! Sì, proprio quella festa del “trick-or-treat” (dolcetto-scherzetto) che milioni di volte ci avranno propinato in ogni telefilm di stampo statunitense e della quale forse ne avremmo anche la nausea. Perché poi va sottolineato che nei telefilm made in U.S.A. (in quasi tutti) la puntata che si avvicina al 31 ottobre è sempre improntata su questa tema. Bah. Halloween. Sembra che la festa sia stata inventata Oltreoceano e invece no. No, no, no. In realtà si basa su una festa celtica – il Samhain – la quale poneva fine all'estate. Si dice che durante questa “nottata” i boschi si riempissero di fate ed elfi i quali, essendo in contrasto con gli esseri umani, si divertivano a preparare scherzi... E chi se lo ricordava più?! Beh, una festa un po' rimaneggiata quella statunitense, ma in sostanza anche loro, a proprio modo, vogliono festeggiare qualcosa – la vigilia di Ognissanti (All Hallows Eve) – rendendola speciale grazie al fatto che, in quella sola serata, tutto è concesso (All Allows Even). Dopo il breve excursus sulle origini della ricorrenza, torniamo a noi. Halloween 2010. Siamo sicuri di non aver già festeggiato?! Ovviamente mi riferisco ai due film cult assoluti, proiettati nella prima metà dell'anno: “Alice in Wonderland” riproposto splendidamente da Tim Burton ed “Eclipse” del britannico, un po' dark-inside, David Slade. Sono questi due film che ci hanno assaggiare, con largo anticipo, le atmosfere dark di Halloween. Un po' perché Tim Burton fa sempre assaporare Halloween, un po' perché vampiri e licantropi sono emblemi della festa. I negozi di costumi, quindi, sono stati già presi d'assalto da orde di ragazzi e non che richiedono vestiti della
Chérie - Page 1
Chérie - Page 2
wobook